Di Andrea Rossi, Marco Secchi, Elise Simone-Vullo, Partner presso lo Studio Rossi Secchi
L’Italia conta – al 31 dicembre 2024 – oltre 233.000 avvocati. Tra questi, e soprattutto tra i giovani, solo una minima parte opera in maniera autonoma, senza essere parte di una struttura associativa. Significativi, in questo senso, i dati Censis che riportano come solo il 4,1% degli avvocati under 40 operi in una struttura in autonomia e non quale collaboratore.
Controcorrente è, dunque, la sfida dello Studio Rossi Secchi che, a far data dal settembre del 2025, ha inaugurato la propria nuova sede in Milano, Via dell’Annunciata n. 2, angolo Via Manzoni, con alla guida tre soci under 35: gli avvocati Andrea Rossi, Marco Secchi ed Elise Simone-Vullo e oltre dieci tra professionisti e collaboratori.
Lo studio opera con una visione giovane, ambiziosa e orientata al futuro, riponendo costante attenzione alle esigenze del mercato e dei clienti con l’obiettivo di coniugare la qualità del servizio professionale offerto con le esigenze di efficienza imposte dal mercato e dallo sviluppo.
L’attività dello Studio si sviluppa, in particolare, nei settori del diritto civile e commerciale, del diritto dello sport, dell’energy, del diritto di famiglia e successorio, integrando competenze giuridiche tradizionali e utilizzo delle nuove tecnologie. Tale ultimo settore, che racchiude le nuove sfide della blockchain, dell’intelligenza artificiale, degli NFT e dei processi di tokenizzazione, costituisce un nuovo panorama giuridico che richiede una rilettura delle categorie classiche, nel rispetto dei principi di certezza del diritto e di affidabilità dei traffici, anche nel quadro normativo eurounitario.
In questo senso, lo Studio opera vantando un consolidato pacchetto clienti, dalle macroimprese alle start-up, dai privati agli operatori industriali sia nella strutturazione di modelli contrattuali complessi e atipici, idonei a governare beni digitali, asset tokenizzati e processi automatizzati, sia nelle necessità più semplici ed ordinarie.
A livello internazionale lo Studio opera, poi, per il tramite di un apposito Swiss Desk grazie al legame dei propri soci con la Confederazione Elvetica e alla conoscenza puntuale di tutte le principali lingue della Svizzera.
È convinzione dello Studio che, pur nel contesto di elevata specializzazione delle strutture legali e di costante crescita degli studi internazionali organizzati alla stregua di vere e proprie imprese, sia necessario rimarcare il carattere di artigianalità della professione forense, nell’ambito del quale risulta ancora centrale la figura dei singoli professionisti e delle loro precise e specifiche professionalità, competenze e attitudini umane.
Ciò, in particolare, nel rispetto del ruolo della professione in cui l’avvocato – come previsto dai principi generali del Codice deontologico forense – rappresenta il primo presidio di tutela del diritto alla libertà e di difesa, vigilando, nell’esercizio del suo ministero, sulla conformità delle leggi ai principi della Costituzione, dell’Ordinamento dell’Unione Europea e della Convenzione per la salvaguarda dei diritti dell’uomo. La sfida che si prospetta appare, dunque, quella di coniugare le esigenze di produttività – alimentate anche dal ricorso alle nuove tecnologie – preservando la garanzia di qualità, operando con rigore e preparazione.
Anche in un contesto giovane e dinamico, in cui la cura della persona rappresenta la vera missione dell’avvocato.