A cura di Roberto Balzaretti, Ambasciatore di Svizzera in Italia
All’inizio dell’anno siamo stati tutti colpiti dalla tragedia di Crans-Montana. Desidero rinnovare il nostro profondo cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie delle persone che hanno perso la vita, così come a tutti i feriti. La solidarietà deve guidarci anche per affrontare le tensioni attuali, dal cambiamento climatico alla crescente attenzione alla sicurezza, fino alle sfide poste dal rapido sviluppo di tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale e le tecnologie quantistiche. In questo contesto, le relazioni tra Svizzera e Italia assumono un ruolo strategico, non solo sul piano economico. Rafforzare e sviluppare collaborazioni nei settori dell’innovazione e della sostenibilità è essenziale per affrontare efficacemente queste sfide.
Le scienze della vita rappresentano uno dei fronti più dinamici della collaborazione tra Svizzera e Italia. Tra Basilea, il Ticino e la Campania, passando per Lombardia e Lazio, si è consolidato un asse biomedico di eccellenza: la Svizzera ha competenze di punta nel settore farmaceutico e nel biotech, mentre l’Italia dispone di una rete di ricerca clinica e di PMI particolarmente attive. Anche nel settore dell’energia e della transizione verde la complementarità è evidente: la Svizzera eccelle nell’idroelettrico e nelle tecnologie dell’idrogeno, l’Italia accelera sulle rinnovabili e sulle reti mediterranee. Insieme, possiamo creare un corridoio alpino dell’energia pulita, integrando infrastrutture e competenze.
La mobilità sostenibile e la logistica intelligente rappresentano un altro ambito di intensa cooperazione, dai collegamenti ferroviari transalpini, come l’asse Reno-Alpi, alle soluzioni per ridurre l’impatto ambientale del trasporto merci. Italia e Svizzera lavorano così fianco a fianco per rendere più efficiente e sostenibile la circolazione attraverso il continente. In tutti questi ambiti, ricerca e innovazione giocano un ruolo chiave e complesso, difficile da comprendere senza entrare in contatto diretto con le realtà locali. La conoscenza dei dati economici è certamente rilevante, ma ciò che risulta determinante è la componente umana: è attraverso il dialogo che si consolidano le collaborazioni più efficaci. Per questo motivo ho scelto di intraprendere “In Cammino con la Svizzera”, un percorso attraverso le 20 regioni d’Italia per conoscere da vicino i progetti di collaborazione tra Svizzera e Italia, sia quelli più noti che quelli meno conosciuti. Tra le nove regioni che visiterò nel 2026 ci sono Toscana, Campania, Liguria e Veneto, ognuna con una storia e un tessuto socioeconomico unico. A novembre 2025, l’Umbria ha ospitato la prima tappa del progetto, segnando un momento chiave dell’iniziativa. Mi hanno colpito le collaborazioni esistenti tra i nostri due Paesi a livello di imprese, cultura e ricerca, così come il grande potenziale che rimane da sfruttare.
Anche in Umbria le competenze svizzere e italiane nei settori delle macchine di precisione e dell’elettronica si incontrano, mostrando sia affinità che complementarità: l’eccellenza ingegneristica italiana si integra con la ricerca svizzera, creando sinergie capaci di sviluppare innovazione avanzata. In seguito a questa tappa, abbiamo avviato una cooperazione tra università e una missione economica di aziende svizzere in Umbria. Questi primi 400 km di viaggio circa tra Roma, Perugia e Assisi hanno confermato che il progetto funziona e che può portare ad azioni concrete nei vari territori e settori di collaborazione.
Durante questa prima tappa, ho incontrato un centinaio di persone, tra cui la Presidente della Regione, un direttore di stabilimento, start-upper, un produttore di olio e studentesse e studenti. Ogni incontro è stato un’occasione per costruire ponti tra la Svizzera e l’Italia, passo per passo. Sono convinto che oggi più che mai siano decisive le interazioni personali. Questa vera vicinanza si può costruire soltanto uscendo dalle nostre Ambasciate per incontrare le realtà locali.
L’impatto mediatico e la visibilità sui social sono certamente importanti per raggiungere un pubblico ampio e rappresentano un complemento prezioso. Tuttavia, l’impatto umano resta fondamentale, sia nel campo della diplomazia che in quello delle relazioni commerciali, industriali ed economiche.
| In Cammino con la Svizzera La collaborazione politica tra Svizzera e Italia è intensa e continua, favorita dalla vicinanza geografica, dai più di 700 chilometri di confine condiviso e dai valori europei comuni. Gli scambi e la collaborazione fioriscono nei più diversi ambiti: dall’energia ai trasporti, dalla cultura alla formazione e ricerca, alla sicurezza e ai progetti finanziati grazie al secondo contributo svizzero nell’ambito di un programma bilaterale sulla migrazione.Un Ambasciatore, venti regioni, mille incontri. Sono questi i tre elementi chiave di “In Cammino con la Svizzera”, un progetto dell’Ambasciata di Svizzera in Italia con la collaborazione del Consolato generale di Svizzera a Milano. Tra novembre 2025 e la fine del 2027, l’Ambasciatore di Svizzera in Italia Roberto Balzaretti visiterà tutte le regioni d’Italia. In ricordo di questo viaggio si donerà ad un’istituzione locale la panchina icona del progetto, prodotta in Svizzera dalla ditta FORM AG, kreative Macher con materiali di riciclo, che rimarrà alla comunità come luogo di scambio, di dialogo e d’informazione. Venti itinerari di più giorni, affrontati a piedi e con mezzi di trasporto sostenibili, saranno organizzati con un obiettivo preciso: incontrare le realtà locali italiane e i protagonisti – istituzionali, imprenditoriali, accademici e della ricerca, associazioni e istituzioni culturali – che ogni giorno attraverso le loro attività contribuiscono a costruire e rafforzare le relazioni tra Svizzera e Italia. |