Di Robert Gauci, CEO del Gruppo Helvetia Italia
Il mondo in cui viviamo è attraversato da cambiamenti profondi che stanno ridefinendo il modo in cui persone e imprese guardano al futuro. Le trasformazioni economiche, sociali, geopolitiche e climatiche ampliano il perimetro dell’incertezza e rendono sempre più centrale il bisogno di stabilità nel tempo, non solo per i privati ma anche per il tessuto imprenditoriale.
Il concetto di protezione sta assumendo di conseguenza un significato nuovo. Non è più una risposta episodica a un evento imprevisto, ma un fattore di continuità che accompagna le persone nel corso della loro vita, rendendo prevedibile ciò che è imprevedibile, e tutela non solo il reddito ma anche le progettualità e il futuro di famiglie, imprenditori e professionisti da rischi che da episodici sono diventati strutturali.
L’aumento della complessità e la maggiore esposizione a vulnerabilità sistemiche richiedono un approccio alla protezione più consapevole e strutturato, capace di accompagnare le scelte di pianificazione nel medio-lungo periodo. È partendo da questa visione che il nostro Piano di Creazione di Valore, presentato lo scorso dicembre 2025 e volto a definire il percorso strategico per i prossimi cinque anni, delinea un riposizionamento strategico orientato a una crescita profittevole e sostenibile fondato sulla protezione.
Tra i principi chiave della nostra strategia, infatti, il riposizionamento sulla protezione Vita e Danni ha un’importanza di prim’ordine. Insieme alla semplificazione dei processi operativi e al rafforzamento delle competenze distintive della nostra Compagnia, ci permetterà di rispondere con maggiore efficacia ai bisogni concreti di clienti e imprese, valorizzando al tempo stesso il ruolo strategico degli intermediari.
Crediamo infatti che il protection gap che caratterizza il nostro Paese non vada letto come una criticità strutturale, quanto concretamente come la distanza tra bisogni emergenti e soluzioni percepite come realmente rilevanti dalla popolazione, di conseguenza come una grande possibilità di fare meglio e di fare la differenza. Ridurre questa distanza significa rafforzare la cultura della protezione e recuperare il ruolo dell’assicuratore come partner di fiducia, capace di affiancare clienti, famiglie e imprese nelle scelte che contano davvero, attraverso la proposizione di un’offerta aderente alle esigenze concrete del mercato.
Le piccole e medie imprese rappresentano dei soggetti chiave del nostro percorso, che meritano un’attenzione specifica: operano in contesti complessi e sono sempre più esposte a rischi che incidono direttamente sulla continuità del business. Di conseguenza ci proponiamo di affiancarle analizzando profili di rischio sempre più articolati e facendo leva su competenze specialistiche e su una visione che integra dimensione locale e prospettiva internazionale.
Di Carlo Tacconi, Head of Commercial & Specialty Lines del Gruppo Helvetia Italia
Se analizziamo lo scenario appena delineato, emerge con chiarezza come le trasformazioni in atto si traducano, per le imprese, in una crescente complessità dei rischi da gestire. La concentrazione geografica delle attività produttive, l’evoluzione dei modelli industriali e l’aumento della frequenza e della severità degli eventi naturali stanno ridefinendo in modo concreto il profilo di rischio delle aziende, in particolare delle PMI. Per supportare al meglio le imprese in questo delicato momento, la nostra Compagnia ha posto tra le sue ambizioni il consolidamento della propria offerta per i clienti nazionali e internazionali, con soluzioni assicurative dedicate e personalizzate nei settori Property & Casualty, Engineering, Bonding, Art, Marine, Financial Lines (RC Professionale e Directors’ and Officers’) e Cyber Risk.
Più in particolare, abbiamo dato vita a una nuova struttura a livello di Gruppo dedicata a raggiungere quest’obiettivo, che in Italia, sotto la mia guida, prende il nome di Commercial & Specialty Lines.
L’obiettivo che ci proponiamo non è ampliare semplicemente l’offerta, ma strutturare una risposta coerente all’incremento dei rischi, mettendo a disposizione un sistema di underwriting specialistico, facendo leva sulle nostre competenze tecniche locali e sviluppando un monitoraggio tempestivo delle esposizioni. In questo modo accompagniamo le imprese nella gestione di situazioni complesse, trasformando la protection in uno strumento concreto di resilienza.
La nostra value proposition si fonda sulla capacità di rispondere ai bisogni con soluzioni tailor made, affiancate da prodotti standard quando il contesto lo consente. Questo approccio è particolarmente rilevante nei settori delle costruzioni, delle infrastrutture e della transizione energetica, dove gli investimenti sono sempre più significativi e l’esposizione al rischio è sempre più rilevante.
Un elemento distintivo del nostro modello è la struttura di risk engineering: necessaria per una corretta valutazione dei rischi e per le azioni di loss prevention, messe a disposizione dei clienti al fine di ridurre l’impatto e la frequenza dei danni agli assets assicurati. In particolare, nell’ambito dei rischi catastrofali naturali, la protezione assicurativa non può limitarsi al trasferimento del rischio, ma deve includere attività di valutazione, prevenzione e mitigazione.
Voglio sottolineare come, guardando allo scenario odierno, sono le persone e le loro competenze a fare la differenza. La capacità di leggere il rischio, costruire soluzioni su misura e lavorare in modo coordinato tra funzioni consente di trasformare la complessità in valore per le imprese. È questa combinazione tra expertise specialistica, lavoro di squadra e dimensione internazionale del Gruppo che rende Helvetia un partner distintivo nella gestione dei rischi di oggi e di domani.