La Svizzera. Nuovi orizzonti: percorsi di innovazione e sostenibilità tra Svizzera e Italia 11 Aprile 2024

L'IMPORTANZA DEI PICCOLI GESTI PER UN GRANDE CAMBIAMENTO

Con il Gruppo Helvetia Italia per parlare di sostenibilità in tutte le sue sfaccettature
e di come una grande realtà può accogliere la sfida e trasformarla in opportunità.
L’intervista a Roberto Lecciso, CEO, ed Elena Repetto, COO e Chief Sustainability Officer

ROBERTO LECCISO, CEO DEL GRUPPO HELVETIA ITALIA

“Life is full of opportunities and risks. We are there when it matters”: l’obiettivo di Helvetia si ricollega ai principi di sostenibilità. Qual è il vostro approccio?

“Esserci nel momento del bisogno, è un approccio che non può prescindere dall’essere presenti e attivi nelle sfide crucia- li, quali ad esempio la lotta al cambiamento climatico e la tutela dell’ambiente. Per realizzare gli obiettivi della propria strategia, Helvetia mira a sviluppare un business sostenibile massimizzando i risultati anche attraverso il rispetto e la protezione dell’ambiente. Un approccio che adottiamo anche nei piccoli gesti quotidiani, promuovendo iniziative
ESG a tutela del territorio locale per il miglioramento delle condizioni di vita della comunità e delle persone che collaborano con l’azienda.”

Nel 2023 Helvetia ha compiuto 75 anni di presenza assicurativa in Italia garantendo sicurezza, protezione e investimento. Come sono cambiate – e come rispondere – alle esigenze dei consumatori nell’era della transizione green?

“I nostri 75 anni di esperienza rappresentano le solide fondamenta delle nostre competenze, ma nel prossimo futuro Helvetia dovrà continuare a essere in grado di rispondere ai bisogni assicurativi di clienti sempre più attenti e consapevoli, oltreché dimostrarsi capace di stare al passo con il cambiamento, intercettando e gestendo i nuovi rischi emergenti. Quello che all’inizio era una ‘attenzione’ sui temi legati all’ambiente e alle persone, adesso è diventata una ‘esigenza’ che si riversa anche sul business, sui prodotti e sui rischi che una compagnia deve gestire. Tutto ciò, richiede un elevato grado di specializzazione dal momento che le necessità dei clienti, in particolare delle nuove generazioni, sono sempre più collegate a fattori ESG e all’innovazione tecnologica. Specializzazione e innovazione tecnologica che continueremo a coniugare con il nostro caratteristico ‘tocco umano’ che esprimiamo con l’attenzione verso le persone e un costante dialogo costruttivo con tutti i nostri partner. Da sempre abbiamo un approccio consulenziale per supportare il cliente nella definizione delle proprie esigenze e preferenze nella scelta della soluzione assicurativa più adatta e oggi, sempre più, anche in tema di sostenibilità.”

Una crescita economica sostenibile e rispettosa dell’ambiente implica una modifica del modello tradizionale di sviluppo delle imprese. Come?

“Lavoriamo principalmente su tre dimensioni per affrontare una crescita economica sostenibile e rispettosa dell’am- biente. La prima è quella strategica: sviluppiamo i nostri piani di crescita scegliendo di includere sempre i pilastri della sostenibilità, dall’integrazione di fattori ESG nei processi, nella sottoscrizione, nella remunerazione e gestione dei rischi fino all’acquisizione dei talenti. Tutti elementi, insomma, che fino a qualche anno fa non era facile trovare in una strategia di business, specie in una compagnia assicurativa, ma che adesso consideriamo ordinari. Il secondo elemento è l’attivazione di iniziative locali mirate, attuate anche attraverso la revisione e l’efficientamento dei nostri processi e un maggiore utilizzo delle nuove tecnologie, che ci consentono di misurare i nostri obiettivi di sostenibilità e fare un uso consapevole delle risorse. Un principio importante quest’ultimo che, forse, è stato attuato in maniera un po’ artigianale in passato, ma che adesso richiede una gestione industrializzata. In ultimo l’innovazione tecnologica, come elemento chiave nella trasformazione digitale e come fattore abilitante della transizione sostenibile, che facilita, tra le altre cose, le relazioni tra intermediario e cliente.”

Come è possibile rendersi protagonisti dei cambiamenti che danno nuova forma al mondo quali la transizione verde?

“Prima di tutto, bisogna essere parte attiva nel continuo accrescimento della consapevolezza e nel coinvolgimento della comunità sui temi della sostenibilità, con particolare riferimento ai rischi e alle opportunità ad essi collegati. Il tema è globale e si ripercuote su tutti, soprattutto sulle nuove generazioni. Un’altra modalità è ripensare e ottimizzare i processi aziendali per ridurre l’impatto ambientale promuovendo l’economia circolare in tutti i settori, non solo in ambito manifatturiero ma anche in quello dei servizi, attingendo a fonti di energia rinnovabile, adottando una politica di riciclo e riuso reale, investendo in nuove tecnologie che tutelano l’ambiente e creano lavoro. Infine, ma non meno importante, bisogna concretamente desiderare di essere protagonisti del cambiamento. Nello specifico, per qualunque iniziativa, accanto a quello che può fare un’azienda, vale quello che possono fare le persone, il singolo, nella vita di tutti i giorni anche al di fuori della realtà aziendale. È importante, nella sostanza, dare attenzione a questi temi anche nelle piccole cose, nei piccoli gesti. Siamo tutti protagonisti del cambiamento: questo è l’atteggiamento propulsore delle iniziative di successo.”

ELENA REPETTO, COO E CHIEF SUSTAINABILITY OFFICER DEL GRUPPO HELVETIA ITALIA

Sostenibilità oggi implica non solo un’attenzione maggiore all’impatto ambientale delle aziende, ma anche alle persone e i propri dipendenti. Qual è la strategia del Gruppo?

“Il Gruppo Helvetia Italia promuove una cultura della sostenibilità più consapevole e olistica, condivisa con i propri intermediari e collaboratori. Nello specifico, persegue un approccio orientato al commitment attivo nei confronti delle tematiche ambientali e sociali. Proprio in quest’ottica, molte delle iniziative promosse in materia di Diversity & Inclusion hanno visto il coinvolgimento dei collaboratori. Un esempio è stata la redazione del ‘Manifesto dell’inclusione’ che definisce otto principi chiave per Helvetia in tema di leadership inclusiva e valorizzazione della diversità. Tra questi punti, quello che personalmente preferisco è legato al ‘rispetto’, presupposto fondamentale per l’inclusività. Tra le iniziative di cui siamo orgogliosi possiamo citare ‘C’è chi dice no!’, un progetto volto alla promozione di una cultura rispettosa della diversità e contraria a ogni forma di violenza di genere, che ha portato anche alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. Helvetia considera l’ascolto fondamentale. Per questa ragione, attraverso survey e altre modalità di confronto scelte in funzione dei nostri interlocutori, indaghiamo periodicamente il livello di engagement e soddisfazione delle iniziative poste in essere per imparare e crescere, insieme.”

Prodotti sostenibili e relazioni con i clienti, investimenti responsabili, attività aziendali sostenibili, cultura della sostenibilità. Come vengono sviluppati i quattro pilastri della strategia di sostenibilità 20.25?

“Come Gruppo Helvetia Italia promuoviamo lo sviluppo della nostra strategia ESG in forte allineamento con Casa Madre attraverso un approccio compliance-oriented in ambito ambientale, sociale, economico ed etico: i pilastri della strategia di sostenibilità. Di conseguenza, per ciascun pillar, abbiamo individuato i target e le azioni su cui lavorare per consolidare e far evolvere la nostra attività. Le nostre scelte di business hanno un impatto sulla società che ci circonda e siamo responsabili del loro effetto. Per questo la nostra Compagnia ha deciso di offrire prodotti considerati sostenibili secondo la normativa e la tassonomia.

Inoltre, nel 2023 Helvetia ha lanciato il suo nuovo prodotto dedicato al fotovoltaico per rispondere ai bisogni di protezione dei privati e delle aziende che scelgono di investire in energia pulita. Per quanto riguarda invece i servizi nei confronti dei clienti, stiamo sviluppando un progetto nell’ambito dei sinistri Motor. Quest’iniziativa mira a premiare le carrozzerie che scelgono di riparare i pezzi danneggiati piuttosto che sostituirli, in un’ottica di rispetto nei confronti dell’ambiente e gestione più sostenibile delle risorse.

In linea con l’obiettivo net-zero assegnatoci da Casa Madre entro il 2050, la nostra Compagnia si propone come un investitore responsabile: abbiamo particolare cura nel coniugare gli obiettivi economici con le valutazioni legate alle dimensioni ESG, al fine di realizzare rendimenti appetibili e di valore per i nostri azionisti. Sempre con riferimento al target net-zero, il processo di riduzione della nostra impronta carbonica ed efficientamento energetico della sede Helvetia prevede svariate iniziative, come l’isola ecologica e il plastic free. Abbiamo definito una travel policy per la gestione del nostro parco auto, rendendolo progressivamente ad alimentazione ibrida o elettrica. Inoltre, nel corso del 2024, rea- lizzeremo quattro impianti fotovoltaici sugli stabili del Centro Helvetia: si tratta di un importante investimento con l’obiettivo di pro- durre 400 mila kW, coprendo circa il 20% del nostro fabbisogno energetico annuo.

Il pilastro della cultura della sostenibilità racchiude le iniziative legate alle tematiche Diversity & Inclusion e Local Com- mitment. Si tratta di una delle fondamenta della nostra strategia e modello business, poiché ci impegniamo a essere un’impresa che vede nella dedizione alla comunità parte della propria mission. Promuoviamo quindi una cultura responsabile e trasparente, incoraggiamo la diversità e valorizziamo il talento, per creare un ambiente di lavoro equo e inclusivo in cui ognuno possa sentirsi motivato.”

Quanto è importante diffondere una cultura della sostenibilità più consapevole e olistica tra gli intermediari e i clienti del Gruppo? Quali le iniziative?

“La chiave del successo delle nostre iniziative si colloca nell’awareness ed engagement dei nostri stakeholder: i migliori rappresentanti dell’impegno di Helvetia sono i suoi collaboratori, intermediari e clienti. Di conseguenza, ci stiamo impegnando nel rendere identitario l’impegno verso l’ambiente anche per i nostri partner, attraverso il loro coinvolgimento progressivo. Ad esempio, uno dei nostri progetti è diffondere un’offerta formativa sui temi ESG. Al fine di creare una cultura della sostenibilità condivisa, nel corso del 2023 abbiamo attivato delle iniziative preliminari verso i nostri stakeholder con l’obiettivo di indagare il loro livello di conoscenza sui temi ESG.

Attraverso una survey abbiamo individuato gli elementi ESG compliant e le relative iniziative avviate dai nostri partner in ambito sostenibilità. Ascoltando e dando voce agli agenti che si sono maggiormente distinti in quest’indagine, abbiamo creato il progetto ‘Helvetia Green Team’, che si amplierà gradualmente, con l’obiettivo di coinvolgere anche i nostri partner bancari attraverso la collaborazione con i loro referenti interni della sostenibilità. Infine, vorrei porre l’accento su un progetto a cui teniamo molto. In collaborazione con 3Bee, climate tech company nel settore della biodiversità, i dipendenti hanno contribuito a realizzare una ‘Oasi Helvetia’ dedicata alla tutela e riqualificazione dell’ambiente attra- verso la piantumazione di alberi nettariferi. Dal 2024 questo progetto sarà esteso anche agli agenti.”

Governance e gestione del rischio della sostenibilità: quali i cambiamenti nella vostra organizzazione e le politiche adottate?

“A dimostrazione dell’importanza che conferiamo al nostro percorso di sviluppo in tema di sostenibilità, abbiamo scelto di rafforzare la governance interna. In primo luogo, a partire dal 2024 abbiamo esteso ad altri due executive il ruolo di membri del Comitato per la Sostenibilità.

Successivamente, in coerenza con le linee guida del Gruppo, è stata redatta la Policy in materia Sostenibilità e il relativo regolamento interno, che crea un raccordo con i comitati istituzionali locali e la funzione di Gruppo. In ultimo, abbiamo integrato le policy impattate dai temi ESG in ambito risk, investimenti e POG, facendo sì che la valutazione dei fattori ESG fosse sempre più estesa alla politica di selezione e scelta degli outsourcer. Siamo consapevoli che si tratta di temi di carattere regolamentare, ma la nostra sfida e ambizione è far sì che si inseriscano spontaneamente nella cultura aziendale.”

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