Newsletter

Cresce l’attenzione sul finanziamento del contenzioso

La nuova legge sulle class action rilancia il fenomeno del Third Party Funding. Di Avv. Francesca Campini, Studio Legale Abbatescianni

tpf

La Camera di Commercio Svizzera in Italia ha promosso la creazione di un Centro Studi dedicato al finanziamento del contenzioso, o Third Party Funding, che ha lo scopo di accrescere la consapevolezza delle imprese e degli operatori giuridici sulle possibilità che tale strumento offre, nonché di raccogliere i materiali normativi e scientifici più rilevanti in materia.

Si tratta di un meccanismo, ampiamente diffuso nelle giurisdizioni anglosassoni e sempre più in voga anche nei sistemi di civil law, che consente ad una parte, che non può o non vuole sostenere gli oneri economici del contenzioso, di far valere in giudizio la sua pretesa senza sopportare alcun costo, ivi inclusi i rischi di soccombenza.

Attraverso uno specifico contratto di finanziamento, infatti, un finanziatore terzo ed estraneo al giudizio assume su di sé tutti i costi che il creditore deve sostenere per far valere giudizialmente un proprio diritto; all’eventuale esito positivo del giudizio, il finanziatore riceve in cambio una parte (a volte calcolata in percentuale) delle somme incassate.

Normalmente, i Fondi finanziano tutti i tipi di cause, tuttavia l’attenzione dei finanziatori si concentra, di solito, sulle controversie che comportano alti costi di lite (tra cui, ad esempio, arbitrati, cause all’estero, cause nazionali molto complesse).

È anche possibile che i finanziatori siano interessati a sovvenzionare le cosiddette cause seriali, raggruppando diversi soggetti che vantano lo stesso tipo di diritto, in modo da finanziare una “massa critica” le cui pretese, tra loro sommate, raggiungano un valore rilevante.

In merito a quest’ultima ipotesi, la recente L. 12 aprile 2019 n. 31 in materia di class action – che entrerà in vigore decorsi 12 mesi dalla sua pubblicazione – ha dato e darà nuovo impulso alla diffusione del TPF.

La class action delineata dalla nuova normativa, infatti, consente alle organizzazioni ed associazioni senza scopo di lucro, iscritte in un elenco pubblico istituito presso il Ministero della Giustizia, di agire direttamente nei confronti dell’autore della condotta che sia lesiva di diritti individuali omogenei in ambito tanto contrattuale quanto extracontrattuale. Grazie a questo specifico strumento processuale, più pretese individuali omogenee potranno, quindi, essere fatte valere, nello stesso procedimento giudiziale, su impulso dell’associazione e non del singolo soggetto danneggiato, con conseguente innalzamento del valore complessivo della controversia.

Questa nuova tipologia di contenzioso civilistico richiederà, considerati anche i valori complessivi in gioco, costi notevoli per l’assistenza legale, per i consulenti tecnici e per la gestione dei rapporti con i singoli danneggiati che, prevede la legge, possono aderire anche dopo che la causa sia già iniziata. La necessità di anticipare costi elevati crea un bisogno cui può rispondere il TPF.

Sarà importante, per il Centro Studi, analizzare come i Fondi che finanziano il contenzioso sapranno reagire al fenomeno della Class Action.

c/o Swiss Chamber Via Palestro, 2 20121 Milano
Tel: +39 02 7632031
segreteria@centrostuditpf.com
www.centrostuditpf.com

 


Soci Benemeriti

Advisory Board

ABB
Alpiq
AXPO ITALIA S.p.A.
Credit Suisse
Helvetia
HUPAC
Lindt
Nestlè Italiana S.p.A
NOVARTIS
Repower
Roche S.p.A.
SBB Cargo International
Schindler
SIKA ITALIA SPA
SWISS International Air Lines
Swiss Post Solutions S.p.A.
Swiss Re
THE ADECCO GROUP
UBS
Università della Svizzera Italiana
Vontobel Asset Management
Zurich Insurance Group

Soci Sostenitori


Abbatescianni
Audemars Piguet
bak-economics
EF EVENTS
ELITE FR RVB
LabLaw studio legale
NIMBO
Prodir
Taxand
Zack Goodman
streichenberg